Thanks to The Almighty One, JAH:
nothing of this could be possible

without Him
!
Nous remercions ici
le tout
puissant, Jah,
sans qui aurait rien été possible.
Ringraziamo l'Onnipotente, Jah,
senza di Lui nulla di tutto ciò
sarebbe possibile.
ONE LOVE!

Biografia di Hado Ima Hado Ima nasce a Bulsa, un villaggio a ca. 200 Km. da Ougadougou (capitale del Bukina Faso), in un piccolo quartiere chiamato Waglegin, il 31 ottobre del 1968. 
La sua famiglia di origine, di religione animista, è una famiglia di griot (cantastorie e maestri della parola – conservatori della cultura tradizionale) e cacciatori dell’etnia Moussi. Il padre chiamato Kamanga era il griot del re del villaggio, di nome Com (che significa “acqua”).Fin da bambino (5-6 anni), Hado accompagna il padre quando va a suonare in occasione del raccolto, a funerali, battesimi, matrimoni.
Frequenta la scuola elementare francese e, nello stesso periodo, insieme ad altri coetanei, forma un piccolo gruppo musicale che si incontra la sera dopo cena per suonare con strumenti costruiti da loro stessi e per cantare. Oltre all’impegno scolastico, nelle vacanze si dedica alla coltivazione, a fare il pastore, oltre che, naturalmente, a suonare. Per frequentare il liceo si trasferisce in un villaggio a 90 Km. da Bulsa. Lì forma un trio con altri musicisti e, data la prevalenza degli interessi musicali, verso i 16 anni, lascia temporaneamente gli studi. Torna a Bulsa e continua a suonare e fare il pastore. Verso i 18 anni decide di riprendere gli studi nella capitale a Ougadougou e lì incontra un gruppo di ballerini e musicisti.
Abbandona definitivamente la scuola e si dedica a suonare con questo gruppo. Nel frattempo vive presso uno zio e svolge delle attività saltuarie per mantenersi, in quanto la musica è ancora un semplice divertimento. Verso i 19 anni si reca a Bobo Diolasso (seconda città del Burkina) dove conosce altri artisti e si appassiona definitivamente alle percussioni. Inizia a svolgere più seriamente la sua attività di musicista che diventa una professione. In questa città conosce gruppi musicali già affermati che viaggiano anche in Europa  (Farafina ed altri). Questo gli dà fiducia e coraggio nel perseverare come musicista, nonostante le difficoltà economiche.Dopo circa un anno torna a Ouagadougou, e fonda il gruppo Watinoma. Acquista un terreno dove costruisce una casa che presto diventa un punto di incontro per i musicisti e gli artisti della città che vi si ritrovano quotidianamente a suonare in jam session straordinarie.
Con i Watinoma viaggia in turné in tutta l’Africa occidentale e realizza musiche per film. Registra musiche per il Governo volte a valorizzare le tradizioni del paese. Partecipa a spettacoli teatrali. Nel 1994 sono invitati ad un Festival di Artisti di Strada in Italia. Da allora i viaggi in Europa si moltiplicano e si fanno più frequenti, sebbene tutti gli anni il gruppo si ritrova in Africa almeno per qualche mese. In Europa suona con altri musicisti africani famosi (ad esempio Youssou n’dour) e partecipa a numerosi Festival e Manifestazioni di musica etnica e africana. Attualmente lavora alla realizzazione di un nuovo CD e sta preparando la partecipazione del gruppo Watinoma, integrato con la presenza straordinaria di suo padre, a varie manifestazioni con l’obbiettivo di creare un gruppo dove la musica tradizionale si fonda con influenze più moderne.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 


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Hado Ima organizza in Italia Seminari di percussioni “Moussi dove gli strumenti utilizzati sono Djembée e Doun-doun-ba.
Due intensi giorni di lavoro per comporre poliritmiche afro con un grande maestro del Burkina Faso.
Per maggiori informazioni contattare Hado Ima cell. +39 333-3507566 oppure scriveteci.
   
Animazione musicale
Leggi il programma Proposte didattiche per bambini delle Scuole Materne, Elementare e Media Si realizzano interventi di animazione musicale interculturale in Italia, per sensibilizzare e valorizzare la cultura africana, far conoscere i diversi stili di vita, favorire un processo di conoscenza, scambio di esperienze, integrazione e rispetto reciproci. (Leggi il programma del laboratorio scolastisco)

 

 
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"Il ben fatto non è mai perso"