Le zucche costituiscono un elemento fondamentale nella vita dei villaggi in Burkina Faso.
Nei rituali animisti si dà l'acqua alla terra con una zucca.
Simbolo di accoglienza verso l'ospite straniero, al cui arrivo si offre per prima cosa una zucca con l'acqua fresca.
Dotazione fondamentale di ogni donna, nella cui cucina non mancano zucche di varie misure che servono per mettere la farina o altri alimenti.
Le donne dell'etnia Peul utilizzano le zucche per trasportare il latte da vendere.
Il dolo, la tipica birra di miglio si beve in una zucca.
Anche nel campo degli strumenti musicali, le zucche rivestono un ruolo importantissimo: i primi tamburi africani erano fatti di zucca e non di legno come a volte si pensa, forse anche per via della scarsità di legno in questa zona.


Oltre ai tamburi, quasi tutti gli strumenti musicali utilizzano le zucche: Kora, balafon, maracas, ngoni, calimba zucche usate come percussioni.
Purtroppo negli usi domestici la plastica sta prendendo il posto delle zucche.
Questo è estremamente dannoso per vari motivi: le zucche, al contrario della plastica, sono un materiale che ciascuno può auto-prodursi facilmente e a costo quasi nullo, sono biodegradabili, possono essere riparate quando si rompono (cucite) e possono essere decorate.
Per questi motivi ci sembra particolarmente importante sostenere la rivalorizzazione di tutto l'artigianato realizzato con le zucche.