Il djembé è uno dei tamburi africani ormai più conosciuti anche in Europa.
Si potrebbe dire che è diventato una sorta di messaggero della cultura africana nel mondo.
La sua costruzione comincia dal "fuso" ovvero la parte in legno, scolpita a mano da un tronco d'albero.
In genere si utilizza il legno di Karitè o di altri alberi dal legno piuttosto duro.
I djembé del Burkina Faso sono conosciuti per la qualità del loro suono e questo è dovuto al legno utilizzato che, per il clima arido, è ben compatto, a differenza di alberi che crescono in regioni più umide (tipo quelle lungo le coste del Golfo di Guinea) i quali presentano un legno più poroso. Una volta scolpito, il fuso viene fatto asciugare nutrendo il legno con burro di karitè affinché non si formino delle crepe.
Si acquistano poi delle barre di ferro che vengono tagliate e saldate su misura a seconda della circonferenza dei fusi.
Servono tre anelli di metallo, due superiori e uno inferiore, su cui si monteranno in seguito le corde.
Gli anelli vengono rivestiti di strisce di tessuto colorato.

Tutti gli strumenti musicali utilizzati dai musicisti dell'Associazione sono prodotti da loro stessi.

Si tratta di strumenti a percussione (djembé, doum-doum, calebasse "maracas" con conchiglie, bendré),
strumenti a corde (Kora, Ngoni "chitarre" tradizionali)
e flauti africani.
Gli artigiani hanno anche apportato alcune innovazioni nella tecnica di costruzione degli strumenti a corde, come la kora, realizzando degli strumenti dal suono originale ed unico.