Il djembé è uno dei tamburi africani ormai più conosciuti anche in Europa.
Si potrebbe dire che è diventato una sorta di messaggero della cultura africana nel mondo.
La sua costruzione comincia dal "fuso" ovvero la parte in legno, scolpita a mano da un tronco d'albero.
In genere si utilizza il legno di Karitè o di altri alberi dal legno piuttosto duro.
I djembé del Burkina Faso sono conosciuti per la qualità del loro suono e questo è dovuto al legno utilizzato che, per il clima arido, è ben compatto, a differenza di alberi che crescono in regioni più umide (tipo quelle lungo le coste del Golfo di Guinea) i quali presentano un legno più poroso. Una volta scolpito, il fuso viene fatto asciugare nutrendo il legno con burro di karitè affinché non si formino delle crepe.
Si acquistano poi delle barre di ferro che vengono tagliate e saldate su misura a seconda della circonferenza dei fusi.
Servono tre anelli di metallo, due superiori e uno inferiore, su cui si monteranno in seguito le corde.
Gli anelli vengono rivestiti di strisce di tessuto colorato.


Con una corda si formano sull'anello dei ganci che devono essere abbastanza ravvicinati, affinché poi si possa mettere bene in tensione la pelle.
Si cominciano a far passare le corde verticali.
Poi si monta la pelle. In genere si utilizza una pelle di capra intera.
Alcuni professionisti preferiscono utilizzare pelle di mucca, per via del suono più secco, ma questa richiede uno sforzo molto maggiore per essere tirata. La pelle viene bagnata e poi posizionata sul tamburo nella parte più conveniente: si studia se ci siano dei punti deboli che potrebbero cedere con la tensione.
Si incastrano sulla pelle i due anelli di metallo e si tagliano i lembi in eccesso.
Adesso si può terminare l'infilatura delle corde verticali attraverso i ganci e mettere al pelle a seccare al sole.
Una volta asciutta, si procede con la tiratura delle corde, lavoro che oltre a richiedere una notevole forza fisica, necessita anche di grande esperienza per far restare bilanciata la tensione.
Le corde vengono tirate a più riprese man mano che la pelle cede.
Più un djembé è ben tirato in questa fase e migliore sarà il suono.
Infine si rade la pelle con una lametta facendo molta attenzione a non scalfirla:se si taglia bisogna ricominciare tutto da capo!!
La parte inferiore del fuso può essere scolpita con motivi geometrici o figurativi.
Questa decorazione può essere effettuata sia prima che dopo il montaggio della pelle.
L'ultima parte consiste nel "tissage" (tessitura), ovvero le corde verticali vengono ulteriormente tirate intrecciandole con un'altra corda in modo da formare dei disegni triangolari, come una specie di rete.
A questo punto il djembé è pronto per essere suonato.